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tre sere in pista 26, 27, 28 agosto

  

GARE E DIVERTIMENTO

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ULTIMI GIRI DI PISTA A FIORENZUOLA

 IL PROGRAMMA

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Nasce la 6 Giorni di Cremona, "sorella" di Fiorenzuola

cremona_conferenza.jpgNascerà una nuova stella nel panorama del ciclismo su pista in Italia: si tratta della 6 Giorni di Cremona, in programma dal 23 al 28 febbraio prossimi, che ha vissuto oggi la prima tappa ufficiale della sua genesi. Nel Cortile Federico II, in piazza del Comune a Cremona, è infatti andata in scena la prima conferenza stampa ufficiale riguardante la manifestazione, che sarà organizzata da Asd Florentia (la stessa che organizza da undici anni la 6 Giorni delle Rose Internazionale a Fiorenzuola), Club Ciclistico Cremonese Arvedi, Amministrazione Comunale di Cremona e Fiera di Cremona, che ospiterà (nel padiglione 1) l’evento, sei serate di gare su pista che vedranno impegnati alcuni dei più forti specialisti al mondo, affiancati da momenti di spettacolo e intrattenimento.

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Fiorenzuola applaude l'oro di Curuchet e Perez

curuchet_perezxsito.jpgGli argentini Walter Perez e Juan Esteban Curuchet, coronando il sogno della propria carriera, hanno conquistato l’oro olimpico a Pechino nell’americana. Con loro ha esultato anche Giovanni Lombardi, commissario tecnico della nazionale argentina. Una grande soddisfazione che merita l’applauso di tutti gli sportivi di Fiorenzuola e del Comitato Organizzatore della 6 Giorni delle Rose Internazionale, manifestazione particolarmente legata sia a Lombardi che ai due atleti sudamericani.

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Kalitovska, un bronzo nato a Fiorenzuola

kalitovskaxsito.jpgGrande soddisfazione per il Team Arda Natura – Cicli Pinarello, che ai Giochi Olimpici di Pechino ha conquistato il bronzo nell’inseguimento individuale femminile con l’atleta ucraina Lesya Kalitovska. Al Laoshan Velodrome, nella finale per il terzo e quarto posto con la neozelandese Alison Shanks, la Kalitovska ha fatto registrare il tempo di 3’31”413, quasi tre secondi in meno dell’avversaria. La prova è stata vinta dalla britannica Rebecca Romero davanti alla connazionale Wendy Houvenaghel. Questo bronzo è una bella soddisfazione nata sull’anello del Velodromo Attilio Pavesi di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza), dove la Kalitovska, come tutta la nazionale ucraina della pista che veste i colori dell’Arda Natura-Pinarello, si allena. Il team manager è infatti Claudio Santi, mentre il direttore tecnico è l’ucraino Victor Ossadcy.

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4 agosto 1932 - Attilio Campione Olimpico
 

pavesilibro.jpgATTILIO PAVESI festeggia 

 

i GIOCHI OLIMPICI

 

Vinse due medaglie d'oro 76 anni fà

 

Settantasei anni fa', il 4 agosto 1932 un ragazzo di Caorso vinceva due medaglie d'oro nei Giochi Olimpici. Primo Piacentino a vincere le Olimpiadi e primo Italiano a vincere nel ciclismo su strada. Di famiglia povera, ottimo nuotatore nel torrente Chiavenna (autore di parecchi salvataggi) si era avviniato al ciclismo facendo il garzone nell'azienda di biciiclette del suo paese (cicli Gitan). Era andato in America, partendo in nave da Napoli qualche settimana prima, come riserva al seguito. Una volta sbarcato a New York gli era stata data la fiducia per gareggiare dato il suo ottimo stato di forma. Partito per ultimo non deluse le attese, anzi andò fortissimo raggiungendo il favorito, il Danese Hansen, campione del mondo in carica partito appena prima di lui. La gara in linea su strada allora si disputava su 100 km a cronometro e alla prova individuale si aggiungeva quella a squadre calcolata sui 3 migliori tempi. L'Italia vinse con Pavesi, Olmo e Segato e così le medaglie di Attilio furono due. Fra pochi giorni gli atleti iniziano la 29à edizione dei Giochi Olimpici moderni estivi, Attilio trionfò 19 edizioni fa'. All'arrivo, quel 4 agosto 1932 conobbe la più celebre attrice di Hollywood, Anita Page che compiva quel giorno 22 anni e che ne compie 98, gli stessi anni che compirà Attilio il 1° ottobre. Pavesi vedrà le Olimpiadi dalla provincia di Buenos Aires, nella quale risiede dal 1937 quando vi andò per disputare la 6 giorni di Buenos Aires. Piacentino, nato a Caorso l'1 ottobre del 1910 vive in Argentina ma nella sua terra, a Fiorenzuola d'Arda in questo anno olimpico gli è stato dedicato il velodromo che ha al suo interno una sala museo con i ricordi, le foto e i cimeli del grande campione. La pista di Fiorenzuola ha visto Pavesi gareggiare nella gara di inaugurazione nel 1929 (vinse Girardengo) e nello stesso velodromo fu fatto sfilare per il pubblico della sua terra non appena rientrato dagli Stati Uniti nel 1932. Come dice Pavesi "sono passati tanti anni ma sono cose che non si possono dimenticare".

 
A Risi e Marvulli l'undicesima 6 Giorni delle Rose

podio2008_x_sito.jpgGli svizzeri Bruno Risi e Franco Marvulli, in maglia CMO Trading, conquistano proprio all’ultimissima volata dell’americana finale l’undicesima edizione della 6 Giorni delle Rose Internazionale, firmando così il terzo successo a Fiorenzuola, come solo Giovanni Lombardi prima d’ora era ricucito a fare. Per gli svizzeri si tratta della seconda affermazione in coppia, peraltro consecutiva. Risi vinse la prima edizione proprio con Lombardi (che in questa era uno dei tre direttori di corsa insieme a Marco Villa e Luca Colombo), mentre Marvulli s’impose nel 2006 con Villa.

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